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Buddhismo magazine – N.3 – Luglio 2022

Karma positivo

Dall’entrata in vigore della Legge sull’Intesa tra l’UBI e lo Stato italiano e molte cose da allora sono cambiate, sia per il nostro Ente che, più in generale, per la realtà del Buddhismo in Italia, oggi più conosciuta, radicata e dialogante con il territorio rispetto ad alcuni anni fa.

Basti pensare che nell’anno 2012 facevano parte dell’Unione Buddhista Italiana 44 Centri (da 35 che erano nel 2000 quando fu firmata la prima Intesa con l’allora Governo D’Alema, 10 in più rispetto al 1991 quando vi fu il riconoscimento come Ente Religioso, a partire dai 9 centri fondatori dell’Associazione nel 1985); oggi l’UBI è costituita da 63 centri che fanno capo, coerentemente con lo spirito inclusivo delle origini, a tutte le tradizioni presenti nel nostro Paese: Theravada, Mahayana nelle sue varianti Chan, Zen, Tendai, Seon, Nichiren, e poi Vajrayana e Interbuddhista. Un simile incremento di adesioni è solo uno degli indici di cambiamento che ci hanno portato a diventare attori di una società che vogliamo contribuire a trasformare nel segno della relazione e della saggezza. L’Intesa ci ha permesso di tutelare i diritti dei praticanti sostenendo il culto e la diffusione del Dharma da una parte; per altro verso ci ha anche permesso di dare concretezza alla filosofia buddhista e ai valori etici in essa contenuti intervenendo fattivamente laddove la sofferenza mostrava i suoi aspetti peggiori: in occasione delle calamità naturali, in soccorso delle vittime di guerra, negli ospedali, nelle carceri, nelle situazioni di disagio, di emarginazione sociale, o quando si è prossimi ad abbandonare la vita terrena, attraverso progetti mirati a formare personale specializzato anche per la cura di coloro che restano.

Tutto ciò è stato reso possibile soprattutto grazie alle risorse economiche di cui l’UBI in precedenza non disponeva e che sono il frutto del gesto gentile di chi ha scelto di darci fiducia attraverso una firma, caricandoci in questo modo di una responsabilità che non abbiamo voluto disattendere e che anzi ci fa da stimolo a migliorare dove è necessario.

Possiamo dire, per usare un termine caro al Buddhismo, che la possibilità di partecipare alla ripartizione dell’otto per mille della quota Irpef (ex art. 19 della Legge n. 245 del 31/12/2012), abbia generato karma positivo creando una rete di rapporti, attraverso il cofinanziamento di progetti umanitari, sociali e culturali in Italia e all’estero, con organizzazioni, onlus, enti no profit, associazioni culturali e di altra natura, potenzialmente fecondi di nuove opportunità di crescita, nell’ottica dell’interdipendenza, principio cardine del nostro modo di intendere la realtà.

Filippo Scianna

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Vesak internazionale UBI 2022

Quest’anno la celebrazione del Vesak nazionale si svolgerà a Torino, nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 maggio in San Pietro in Vincoli (via San Pietro in Vincoli 28).

Il programma della giornata di sabato 28 maggio 2022:

  • 14.00 Lo spazio sarà aperto al pubblico;
  • 15.00 – 15.30 Presentazione evento a cura della Presidenza U.B.I.;
  • 16.00 – 17.00 Saluti istituzionali in ricordo di Thay;
  • 17.00 – 18.30 La Comunità come profezia sociale Tavola rotonda:

    • modera Andrea Franchini;
    • Intervengono Stefano Bettera, Guidalberto Bormolini, Roberto Arnaudo, Lama Michel;
  • 19.00 Fudendaiko Concerto di tamburi giapponesi a cura dell’Associazione Fudendaiko dell’Istituto Italiano Zen Soto Shobozan Fudenji;
  • 20.00 Aperitivo;
  • 21.00 FREE AT LAST Spettacolo teatrale a cura di Lab Perm Compagnia teatrale di Domenico Castaldo con la partecipazione di Francesco Puleo.

Il programma della giornata di domenica 29 maggio 2022:

  • 9.00 Lo spazio sarà aperto al pubblico;
  • 10.00 Saluti istituzionali alle autorità religiose;
  • 10.30 Cerimonia del Vesak nelle diverse tradizioni buddhiste:

    • modera Andrea Franchini;
    • Intervengono Stefano Bettera, Guidalberto Bormolini, Roberto Arnaudo, Lama Michel;
  • 19.00 Fudendaiko Concerto di tamburi giapponesi a cura dell’Associazione Fudendaiko dell’Istituto Italiano Zen Soto Shobozan Fudenji;
  • 20.00 Aperitivo;
  • 21.00 FREE AT LAST Spettacolo teatrale a cura di Lab Perm Compagnia teatrale di Domenico Castaldo con la partecipazione di Francesco Puleo.

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Master biennale di primo livello “Contemplative studies – La pratica della meditazione dalle tradizioni al contemporaneo”

Il Master in Contemplative Studies è interamente dedicato all’universo della meditazione e intende ripensare prassi e stili di vita in un’ottica di sostenibilità e consapevolezza, documentando e promuovendo i benefici delle pratiche contemplative nei vari settori della società (istruzione, sanità, mondo del lavoro e crescita personale).

Oltre 200 ore di pratica guidata conducono lo studente attraverso diversi training meditativi, dedicati ad approcci tradizionali e moderni. Nozioni di psicologia e neuroscienze offrono un’indagine moderna della meditazione, mentre filosofia, sociologia e storia delle religioni ne approfondiscono la pratica entro le tradizioni indo-buddhista, cristiana, ellenistica e islamica.

Lo studente acquisisce strumenti per la conduzione e trasmissione delle pratiche meditative in contesti individuali e di gruppo, oltre a maturare un pensiero critico per affrontare le sfide culturali ed etiche legate alla diffusione della meditazione nel mondo contemporaneo.

Prof. Diego Romaioli

Il Master tratterà della meditazione da diversi punti di vista (teorico e pratico, umanistico e scientifico) ma si concentrerà in modo particolare sulle forme di meditazione praticate nelle principali tradizioni buddhiste, nonché sui fondamenti filosofico-religiosi di ciascuna di esse.

Tutte le informazioni del Master, così come le procedure per la preiscrizione, sono disponibili a questo link: https://uel.unipd.it/master-e-corsi/cs-contemplative-studies/

Come riportato fra gli sbocchi professionali, il Master “interessa studiosi, ricercatori, praticanti, insegnanti di meditazione e altre figure che operino in contesti di studio, applicazione e divulgazione di approcci contemplativi classici e moderni”.

Questo Master è stato concepito anche per chi sia già impegnato in una specifica forma di buddhismo, ma desideri acquisire una conoscenza più ampia e articolata del Buddhadharma, comprensiva di tutte le sue principali tradizioni (nonché di alcuni altri importanti contesti contemplativi della Storia).

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