Skip to main content

Tag: 2022

Buddhismo magazine – N.4 – Dicembre 2022

Toccare la terra è testimonianza. Forse il gesto più simbolico della tradizione buddhista che, non a caso, avviene nel momento del risve- glio, dove si attua la relazione con la totalità e l’infinito.

Toccare la terra è anche un atto di profonda guarigione, che implica la presa in carico della responsabilità della relazione con questa totalità che include ogni elemento della sfera spirituale ma anche di quella materiale. La terra è un corpo, ma non un corpo che ci appartiene, bensì una condizione di cui siamo parte e con la quale condividiamo un destino, una fragilità. Il gesto del contatto ci dice, infatti, che non c’è separazione tra l’io e il mondo ma un legame di interdipendenza che ci richiama, senza deroga, alla cura. La cura che inizia a brillare dal momento di quel gesto così semplice e così trasformativo, tota- lizzante come un momento senza ritorno nel fluire del tempo. Proprio quella cura è un modo di camminare dentro il cuore del mondo stesso che ci lascia una sola possibilità: ci appella a un impegno irrevocabile, all’imperativo etico che ci chiama a collaborare con la terra perché entrambi, noi e lei, possiamo rigenerarci, ricomporci, tornare uno.

Toccare la terra per prenderci cura del mondo è riconoscere un’unità di fondo, una relazione profonda che la ferita creata dalla distanza illusoria tra natura e cultura ci ha fatto percepire come perduta, come altro da noi. Ci ha fatto dimenticare la sua voce, la sua poesia. Nelle radici che sprofondano nella terra sta il segreto di un lignaggio che dal momento del risveglio ci lega allo stesso destino, alla stessa necessità, quella di guardare alla vita da una prospettiva diversa, la necessità di coltivare giorno per giorno la nostra pratica di accoglienza e accu- dimento. Il chiamare la terra a testimone è il risveglio di una coscienza che avviene in un istante che appartiene all’assoluto ma che testimonia la vicinanza, l’incontro con il corpo di un mondo ferito che ci parla, ci chiama, ci appella. Un mondo che siamo noi.

Stefano Bettera

Download PDF Buddhismo Magazine

Gli ultimi articoli

Continua a leggere

Vesak internazionale UBI 2022

Quest’anno la celebrazione del Vesak nazionale si svolgerà a Torino, nelle giornate di sabato 28 e domenica 29 maggio in San Pietro in Vincoli (via San Pietro in Vincoli 28).

Il programma della giornata di sabato 28 maggio 2022:

  • 14.00 Lo spazio sarà aperto al pubblico;
  • 15.00 – 15.30 Presentazione evento a cura della Presidenza U.B.I.;
  • 16.00 – 17.00 Saluti istituzionali in ricordo di Thay;
  • 17.00 – 18.30 La Comunità come profezia sociale Tavola rotonda:

    • modera Andrea Franchini;
    • Intervengono Stefano Bettera, Guidalberto Bormolini, Roberto Arnaudo, Lama Michel;
  • 19.00 Fudendaiko Concerto di tamburi giapponesi a cura dell’Associazione Fudendaiko dell’Istituto Italiano Zen Soto Shobozan Fudenji;
  • 20.00 Aperitivo;
  • 21.00 FREE AT LAST Spettacolo teatrale a cura di Lab Perm Compagnia teatrale di Domenico Castaldo con la partecipazione di Francesco Puleo.

Il programma della giornata di domenica 29 maggio 2022:

  • 9.00 Lo spazio sarà aperto al pubblico;
  • 10.00 Saluti istituzionali alle autorità religiose;
  • 10.30 Cerimonia del Vesak nelle diverse tradizioni buddhiste:

    • modera Andrea Franchini;
    • Intervengono Stefano Bettera, Guidalberto Bormolini, Roberto Arnaudo, Lama Michel;
  • 19.00 Fudendaiko Concerto di tamburi giapponesi a cura dell’Associazione Fudendaiko dell’Istituto Italiano Zen Soto Shobozan Fudenji;
  • 20.00 Aperitivo;
  • 21.00 FREE AT LAST Spettacolo teatrale a cura di Lab Perm Compagnia teatrale di Domenico Castaldo con la partecipazione di Francesco Puleo.

Download PDF

Gli ultimi articoli

Continua a leggere