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Tag: musica

Nelle stelle la tua voce – Parte 3

La voce è un’onda energetica, con una ben precisa matrice astrale. Nel precedente articolo, abbiamo spiegato come si valutino le qualità canore d’un individuo in base al suo tema natale. Passiamo ora in rassegna le potenzialità vocali determinate dalla posizione di Venere nei segni zodiacali di terra e acqua, con numerosi esempi di cantanti famosi.

Venere nei segni di terra

Venere in Toro

Questa posizione planetaria compare spesso nei temi dei grandi cantanti. Determina una voce piena, pastosa, dolce e carezzevole. Molto dotata per volume ed estensione, appare adatta all’espressione del sentimento romantico, o in generale a melodie armoniose e soavi.

Decisamente sontuosa è ad esempio la Venere in Toro di Mina: congiunta a Medio Cielo, Urano e Marte, tutti in Toro, è trigona a Nettuno in seconda e sestile a Mercurio in Pesci in ottava: ciò indica una voce intensa, potente, versatile e sensuale, che suscita grande emozione.

Il forte temperamento teatrale e drammatico di Mina è inoltre evidenziato dalle valenze di fuoco presenti nella sua carta del cielo (Sole e Giove in Ariete, Plutone e Ascendente in Leone). Venere in Toro ha plasmato anche la voce di Franco Battiato, Bono (U2) e Paul McCartney. In ambito operistico ricordiamo Cecilia Bartoli, Lina Pagliughi, Natalie Dessay e Franco Corelli.

  • Mina

  • Franco Battiato

  • Bono (U2)

Venere in Vergine

Dona ai cantanti una voce limpida, leggera e spesso (nelle donne) acuta. Giovanile fino a tarda età, mostra timbro chiaro e intonazione precisa. Aveva questa Venere, strettamente congiunta al magico Nettuno, e tre pianeti in Bilancia la leggendaria cantante indiana Lata Mangeshkar, la cui vocalità alata ed estatica si distingue per nitore e purezza cristallina.

Venere in Vergine favorisce una ricerca vocale raffinata e sorvegliata, giocata sulle sfumature più che su potenza ed esuberanza, come dimostrano John Lennon (Venere trigona al Medio Cielo), Gino Paoli e Sting. Nel grafico natale di Ornella Vanoni, Venere cade in dodicesima, congiunta a Nettuno e Ascendente e opposta alla Luna in Pesci: ciò indica una sensibilità sofferta e travagliata, che conferisce particolare fascino alle sue interpretazioni; Mercurio e Giove in seconda in Bilancia, trigoni al Medio Cielo in Gemelli, aggiungono inoltre un tocco di classe aerea e sottile.

Quanto a Loredana Berté, Venere in Vergine in prima le offre una voce solidamente definita e penetrante, da protagonista, resa sensuale, ruvida e graffiante dal trigono alla Luna in quinta in Capricorno e da Saturno in seconda. Tra i cantanti lirici nati con Venere in Vergine, spicca Luciano Pavarotti: la sua voce dolce, luminosa e squillante trae origine da una splendida Venere in prima, congiunta a Nettuno in seconda e trigona a Medio Cielo/Urano in Toro. Il suo temperamento solare, espansivo e pieno di sentimento dipendeva invece da Marte in Sagittario, sestile a Sole in Bilancia e trigono a Luna in Ariete e Ascendente Leone.

  • John Lennon

  • Ornella Vanoni

  • Luciano Pavarotti

Venere in Capricorno

In genere determina una voce grave o di timbro scuro, autorevole, adatta a interpretazioni d’un certo spessore e poco incline a melodie brillanti o frivole. Tra gli esempi più interessanti di questa posizione del pianeta troviamo Frank Sinatra: dotato da un lato di una voce molto maschile e vigorosa (anche grazie al Sole in seconda in Sagittario trigono largo a Marte in Leone in decima), dall’altro d’una calda sensibilità musicale e romantica, conferita da Nettuno in Leone al Medio Cielo e da Giove/Luna in Pesci.

Anche Adriano Celentano possiede un timbro tipicamente virile, ma capace di sfumature dolci ed estrose (Venere in prima, sestile a Marte/Luna in Pesci in seconda e trigona a Urano in Toro). Tre le donne va citata Édith Piaf, dalla voce vibrante, drammatica, melodica e intimista (Venere in seconda, trigona al Medio Cielo, sestile all’Ascendente Scorpione e a Giove in Pesci in quarta). Celebri cantanti lirici hanno Venere nel decimo segno, in particolare la divina Maria Callas, Plácido Domingo (Venere trigona a Giove e Saturno in Toro) e Juan Diego Flórez (Venere trigona al Medio Cielo in Toro e alla cuspide della seconda; Luna in Toro in decima trigona a tre pianeti in sesta).

  • Frank Sinatra

  • Maria Callas

  • Plácido Domingo

Venere nei segni d’acqua

Venere in Scorpione

Dona una voce sensuale e coinvolgente che tocca le corde più segrete (ma non necessariamente più elevate) dell’animo umano. La sua forza e intensità possono renderla adatta a diversi generi musicali, dal canto classico al rock più duro e dissonante.

Questa posizione di Venere determina di norma – soprattutto negli uomini – un timbro grave o scuro, oppure roco e graffiante. Qualche esempio? Bruce Springsteen, Eros Ramazzotti e Alice (Venere congiunta a Saturno in seconda e sestile a Marte in Capricorno). Nel caso di Annie Lennox, il suo stile intenso e incisivo e al tempo stesso sofisticato e androgino è rivelato da Venere congiunta a Saturno e trigona a Marte/Giove/Urano, dal sestile tra Marte e la Luna in Capricorno e dal trigono fra Nettuno in Bilancia in seconda e il Medio Cielo in Gemelli.

In ambito lirico, Venere in Scorpione accorda impeto drammatico (José Carreras) e talora una straordinaria spontaneità del registro acuto (Joan Sutherland, con Venere congiunta al Sole e trigona a Plutone).

  • Bruce Springsteen

  • Eros Ramazzotti

  • José Carreras

Venere in Pesci

Corrisponde a una voce duttile e delicata, che tende alle tonalità acute e al lirismo sognante. È una delle più adatte a canti devozionali e spirituali, poiché sa regalare momenti di vera poesia e incanto.

Tra gli esempi più eloquenti di questa configurazione va ricordata Barbra Streisand, dal timbro soave (Venere in dodicesima) ma anche caldo e potente, per via di ben quattro pianeti in Toro: Sole e Mercurio trigoni al Medio Cielo, nonché Urano e Saturno in seconda trigoni a Nettuno). Senza dimenticare Céline Dion, Leontyne Price, Diana Ross e Antonello Venditti.

  • Barbra Streisand

  • Antonello Venditti

  • Celine Dion

Ma voi che voce avete? Sapete in che segni si trovino la vostra Venere e seconda casa, rivelatrici del talento canoro? Siete curiosi di capire se nella vostra carta del cielo brilla qualche abilità artistica? Sarò felice di scoprirlo insieme a voi leggendo la vostra mappa celeste!

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Nelle stelle la tua voce – Parte 2

La voce è un’onda energetica, con una ben precisa matrice astrale. Nel precedente articolo, abbiamo spiegato come si valutino le qualità canore d’un individuo in base al suo tema natale. Passiamo orain rassegna le potenzialità vocali determinate dalla posizione di Venere nei segni zodiacali di fuoco e aria, con numerosi esempi di cantanti famosi.

Venere nei segni di fuoco

Venere in Ariete

Accorda una voce parlata decisa e autorevole. Nel canto, si rivela spesso calda, potente, intonata e molto musicale, tendenzialmente chiara e acuta (oppure, in altri casi, leggermente arrochita e molto sensuale nelle tonalità gravi). Numerosi cantanti celebri sono nati con Venere in questa posizione, che è tra le più propizie per lo sviluppo delle doti canore: Laura Pausini (Nettuno in seconda in Sagittario, trigono a Venere in Ariete in sesta e al Medio Cielo in Leone, denota una vocalità carica d’energia e destinata a un notevole successo professionale), Giorgia, Mariah Carey, Anna Oxa e Fiorella Mannoia. Lucio Dalla e Lucio Battisti combinano Venere in Ariete con le sfumature interiorizzate suggerite dal Sole in Pesci. In ambito lirico: Mirella Freni, Montserrat Caballé, Enrico Caruso, Beniamino Gigli, Giulietta Simionato e Birgit Nilsson.

Venere in Leone

Non basta avere una bella voce per diventare cantanti: occorre anche saper padroneggiare il palcoscenico, e chi nasce con Venere in questa posizione è in ciò favorito, oltre a possedere una voce ampia, solare, squillante e sensuale, con un affascinante calore emotivo. Whitney Houston, ad esempio, vanta una trionfale Venere in Leone, congiunta al Sole in sesta e trigona al Medio Cielo in Sagittario, nonché a Luna e Giove in Ariete. Quanto ad Arisa, Venere in decima trigona a Urano in seconda le assicura una vocalità luminosa e originale, con un’aura raffinata (per via delle forti valenze Vergine-Bilancia). Ricordiamo inoltre Olivia Newton-John (indimenticabile interprete e voce femminile di Grease, nata con Venere congiunta a Plutone e trigona a Giove), Raffaella Carrà (piena di verve e simpatia grazie a Venere, congiunta a Medio Cielo e Plutone e sestile a Urano in Gemelli), Madonna e Roberto Vecchioni.

Venere in Sagittario

Non sono numerosi i cantanti con Venere in Sagittario, segno in cui prevale la simbologia della voce parlata: in genere piuttosto sonora, comunica allegria ed euforia e s’impone all’attenzione altrui. Nel canto, questa posizione di Venere può comunque indicare alcune particolari capacità: utilizzare/imitare differenti tipi d’emissione e modulazione, interpretare repertori in lingue straniere, evocare atmosfere di paesi lontani o trasmettere con la propria voce messaggi spirituali/sociali. Venere in Sagittario brilla nel tema dell’esplosiva Tina Turner, dalla voce sensuale ricca di slancio e vitalità (Venere in quinta, trigona a Saturno in Ariete e all’Ascendente Leone; Medio Cielo in Toro congiunto ad Urano; Plutone in Leone). Senza trascurare David Bowie, Sinéad O’Connor e Domenico Modugno.

Venere nei segni d’aria

Venere in Gemelli

Si tratta d’una voce chiara, duttile, fresca, giovanile e intonata, nelle donne sovente acuta e argentina. Possiede una grazia squisita ed è portata per il canto virtuosistico e d’agilità, o comunque per raffinate modulazioni. La disposizione ludica e ideativa del segno inclina a un repertorio brillante, o a un’attività artistica legata a contenuti intellettuali. Diversi soggetti con Venere in questa posizione sono comunque forse più propensi a condividere con altri il loro interesse culturale per il canto che a praticarlo loro stessi. Tra i cantanti, vanno menzionati Amelia Cuni (rinomata interprete di canto classico indiano Dhrupad, con Venere sestile a Urano in nona e Luna in seconda trigona al Medio Cielo), Marcella Bella, Bob Dylan e Massimo Ranieri (Venere trigona a Nettuno in Bilancia e sestile a Plutone in Leone; Sole in Toro). In ambito lirico: Fiorenza Cossotto, Daniela Dessì e Giuseppe Di Stefano (caratterizzato anche da Sole e Nettuno in Leone).

Venere in Bilancia

Venere in Bilancia corrisponde nel canto a una voce limpida, levigata e armoniosa, utilizzata con finezza e musicalità. È il caso, specie nella fase giovanile, di Mia Martini, interprete elegante dalla sensibilità intensa e sofferta (Venere congiunta al Medio Cielo e sestile alla Luna in dodicesima). Al grande Freddie Mercury, Venere in Bilancia congiunta a Giove e trigona a Urano in Gemelli donava una voce musicalissima, estesa, potente, elettrizzante e genialmente eversiva. Venere si colloca nel settimo segno anche nel tema di Zucchero Fornaciari.

Venere in Acquario

Venere in Acquario ispira attitudine agli studi musicali e spesso doti canore, determinando una voce cristallina ed eterea, adatta al canto classico o ad impieghi sperimentali ed estrosi. Difficilmente però possiede vigore drammatico, salvo propizi aspetti collaterali. Questa posizione astrale contraddistingue la famosa cantante indiana Shreya Ghoshal, la cui voce è resa magica ed evocativa dal sestile Venere/Nettuno e da dolci valenze acqua (Sole/Mercurio in Pesci e Luna in Cancro). Oltre a Elton John e Angelo Branduardi, ricordiamo Gianni Morandi, con Venere in seconda, trigona a Nettuno, Giove e Medio Cielo: la sua voce è resa particolarmente calda e amabile dai sestili di Nettuno in decima in Bilancia con Marte, Ascendente e Plutone in segni di fuoco. Diversi cantanti lirici hanno Venere in Acquario, come Renata Scotto, Kiri Te Kanawa e in particolare Renata Tebaldi. Definita ‘voce d’angelo’, possedeva un timbro celestiale e soave e al tempo stesso potente. Il suo tema natale ospita difatti, oltre al Medio Cielo in Toro, la congiunzione Venere/Sole, trigona a Saturno e Giove in Bilancia. Nettuno all’Ascendente in Leone le conferiva inoltre intensità emotiva e una straordinaria ricchezza di colori e accenti.

Nel prossimo articolo, considereremo le qualità vocali connesse a Venere nei segni di terra e d’acqua. Ma voi che voce avete? Sapete in che segni si trovino la vostra Venere e seconda casa, rivelatrici del talento canoro?

Siete curiosi di capire se nella vostra carta del cielo brilla qualche abilità artistica? Sarò felice di scoprirlo insieme a voi leggendo la vostra mappa celeste!

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Nelle stelle la tua voce – Parte 1

Com’è noto, i vari generi di musica – classica, pop, rock, jazz e così via – determinano differenti stati d’animo nell’ascoltatore, esercitando un’influenza distensiva, rallegrante o dinamizzante. Anche i diversi tipi di voce suscitano ben precise risposte emotive in chi sia loro esposto. La voce, infatti, talora inespressiva o sgradevole e in altri casi, invece, vivace o ammaliante, è un’onda energetica con un peculiare potere vibratorio. Non a caso il termine latino carmen significa non solo ‘canto’, ma anche ‘incantesimo’.

Perché alcuni di noi sono affascinati dai toni sovracuti delle cantanti liriche, altri dalle sonorità gravi dei monaci tibetani? E ancora, perché ognuno di noi nasce con un particolare timbro ed è più o meno intonato? Anche nella voce – impalpabile ma assai rivelatore contrassegno identificativo d’ogni individuo – è possibile cogliere una matrice astrale. Ma quali sono le caratteristiche astrologiche dei cantanti artisticamente più dotati?

Come valutare astrologicamente le qualità canore

Si analizzano in primo luogo:

  • a posizione di Venere. Oltre a simboleggiare armonia, amore, fascino, senso estetico e talento artistico, questo pianeta presiede specificamente al canto e al timbro vocale (con connotazioni diverse secondo il segno e la casa occupati e gli aspetti formati con altri pianeti);
  • il segno del Toro (retto da Venere) e la seconda casa (cosignificante del Toro), corrispondenti a gola, laringe e corde vocali. Il segno del Toro è spesso valorizzato nei temi di cantanti, mentre in generale i pianeti presenti in seconda casa denotano, insieme a Venere, la qualità della voce sia parlata sia cantata.

Poiché il canto richiede una respirazione ampia e profonda, è essenziale una buona funzionalità polmonare, assicurata se Mercurio e i Gemelli appaiono felicemente sostenuti, o per lo meno non afflitti; particolarmente importante è a questo proposito il diaframma, muscolo respiratorio governato da Mercurio dal punto di vista fisiologico e da Giove (espansione, dilatazione) per quanto concerne l’impiego a fini artistici.

Mercurio (pianeta del linguaggio), i Gemelli e la Vergine e in generale i segni d’aria concorrono inoltre a determinare orecchio e intonazione, dizione e fraseggio, la capacità di comprendere e memorizzare strutture musicali complesse, l’agile modulazione della voce e la gestione di repertori in più lingue.

Indispensabili per affrontare seriamente lo studio del canto sono anche altre componenti, quali la sensibilità artistica, la musicalità e un’accentuata carica emotiva, molto probabili se la quinta casa è fortemente stimolata e se Venere, Mercurio, Luna o Nettuno risultano dominanti e formano aspetti positivi.

L’influsso degli elementi

In generale, il prevalere dell’elemento aria (Gemelli, Bilancia, Acquario) indica un’ispirazione eterea, leggera e inebriante, così come agilità vocale, classe, controllo tecnico e capacità d’interpretare stili diversi. Il predominio dell’elemento acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) infonde un’ispirazione mistica, romantica o sensuale, ricca di pathos. Quanto ai segni di fuoco (Ariete, Leone e Sagittario), apportano potenza e un’ardente intensità emotiva; quelli di terra (Toro, Vergine, Capricorno), armonia, pienezza e stabilità della voce.

Altri fattori propizi

Nel tema dei cantanti che al talento naturale abbinino uno studio rigoroso e una tecnica impeccabile, giocano un ruolo incisivo non solo il Toro, governato da Venere, ma anche la Vergine e il Capricorno (tre segni in cui cadono con una certa frequenza Venere, il Medio Cielo o le case seconda e sesta). La terra, elemento femminile, ricettivo e costruttivo, è difatti l’energia più legata alla produzioneartistica realizzata con metodo e perfezionismo. Ad esempio, nel tema di Giorgia spicca Marte in Capricorno in seconda, che forma un magnifico trigono a stella con la Luna in Toro in sesta e Plutone in Vergine in decima. Senza trascurare la potente Venere in Ariete, trigona a Giove (estensione) e Nettuno (musicalità) all’Ascendente.

Fondamentale per gli aspiranti cantanti è la cosiddetta vis scaenica, determinata da un temperamento estroverso e istrionico. Sono molto indicative in questo senso eventuali valenze nei Gemelli e nei segni di fuoco, con particolare riferimento al Leone, che corrisponde al gusto dell’esibirsi, alla recitazione, alla declamazione e alla spettacolarità. Vanno considerati anche gli aspetti positivi tra Sole, Giove, Marte e Plutone e il ruolo chiave della prima casa (protagonismo). Quando appaiono molto sollecitate, le case sociali (terza, settima e undicesima) sottolineano la capacità di brillare in pubblico.

Le voci acute, chiare e argentine sono in genere segnalate da valenze Gemelli, Acquario, Vergine e Pesci, nonché dagli aspetti di Venere con Mercurio e Luna. Le voci di timbro grave, oppure anche acuto ma con un colore scuro e possente, sono invece più frequentemente indicate da valori Leone, Scorpione, Capricorno e da aspetti di Venere con Marte, Giove, Saturno e Plutone.

Venere in relazione armonica con gli altri pianeti

enere manifesta un significato differente a seconda degli astri con cui stabilisce legami. Se forma aspetti positivi con la Luna rende la voce dolce e morbida, mentre in aspetto a Mercurio dà alla voce una sonorità fresca e adolescenziale, oppure inclina a vivere la dimensione del canto in modo intellettualmente impegnato, come studiosi di musica etnica, critici musicali o cantautori. In aspetto con il Sole conferisce una voce calda e soave, molto piacevole e armoniosa.

Quando è in aspetto a Marte, produce voci dure, aggressive, sensuali e graffiate, adatte al rock. In aspetto con Giove la voce si fa estesa e potente, mentre in aspetto a Saturno assume tonalità basse/cupe/roche, oppure sfumature essenziali e severe adatte a un repertorio colto. Gli aspetti Venere-Urano caratterizzano le voci ispirate, versatili, emozionanti e dirompenti, oppure gli stili di canto eccentrici, trasgressivi e ribelli. Ad esempio, la rockstar Gianna Nannini ha Venere in Cancro in casa terza, congiunta ad Urano e trigona a una volitiva e sensuale Luna in Scorpione. Venere congiunta, sestile o trigona a Nettuno dona una voce duttile ed evocativa, in grado di commuovere e d’irradiare vibrazioni molto spirituali. Venere in aspetto a Plutone rende infine la voce magnetica e veemente, dotata di passionalità e impeto drammatico.

Nei prossimi articoli, passeremo in rassegna le qualità vocali di ciascuno dei segni zodiacali, con numerosi esempi di cantanti famosi. Ma voi che voce avete? Sapete in che segni si trovino la vostra Venere e seconda casa? Siete curiosi di capire se nella vostra carta del cielo brilla il talento canoro, o magari qualche altra abilità artistica? Sarò felice di scoprirlo insieme a voi leggendo la vostra mappa celeste!

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Il potere del suono

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio, così dice l’evangelista Giovanni, che pone una parola, un suono all’origine del mondo manifesto. Qualcuno sostiene che la fisica moderna, a cominciare da quella quantistica, gli dia ragione quando, osservando l’immensamente piccolo, suppone che la materia sia composta di fenomeni ondulatori: è di certo un avvincente romanzo appena incominciato, non se ne conosce la trama né possiamo prevederne la conclusione.

Però l’effetto del suono sulla materia lo possiamo constatare. Un brano musicale ci cambia in positivo o negativo le emozioni, ha certamente un effetto sul nostro stato fisico e mentale. Un grande brand caseario italiano, di cui non faremo il nome, è diventato famoso già negli anni ‘90 per aver riprodotto Mozart nelle stalle, sostenendo che le mucche gradivano molto e producevano più latte e di migliore qualità.

Il suono, inteso come vibrazione, gioca un ruolo profondo nelle pratiche di tutte le Religioni. Nei maggiori sistemi di credenze esso è utilizzato come una forza di connessione tra il mondo fisico e quello spirituale, una via per trascendere l’esperienza ordinaria.

Nell’induismo il suono Om (Aum) è considerato la sillaba primordiale, la vibrazione che diede origine agli universi, ed è pronunciato nella meditazione e nella preghiera per connettersi alle energie cosmiche e divine.

Nel Buddhismo la recitazione dei Mantra, come Om Mani Padme Hum, diviene un canto in grado di allineare il praticante con livelli elevati di coscienza, uno strumento per la trasformazione spirituale. Nella tradizione tibetana in particolare, è comune l’utilizzo di campane, gong e altri strumenti, per bilanciare il corpo risuonando con specifici centri energetici (chakra) e per favorire l’ingresso della mente nello stato meditativo.

Nel mondo del Cristianesimo gli inni e i canti Gregoriani, con i cori e il suono dell’organo, hanno la funzione di elevare l’anima e promuovere la comunione con il divino.

Per l’Ebraismo nell’atto della recitazione e dell’ascolto dei sacri Testi si percepisce la voce stessa di Yahweh; per la mistica della Kabbalah lettere e suoni in lingua ebraica esprimono forze spirituali.

Nell’Islam la chiamata alla preghiera Adhan è un canto che spinge alla connessione con Allah, mentre alla recitazione melodica e ritmata dei Testi sacri si attribuisce un potere spirituale di trasformazione del cuore e della mente. Chi non conosce la danza circolare dei dervishi, che abbina suono e movimento, sino all’estasi divina, ma anche per indurre uno stato di trance che favorisce la guarigione fisica.

In tutte le tradizioni indigene di tipo shamanico, che hanno preceduto l’affermarsi delle grandi Religioni, al suono dei tamburi e di altri strumenti si attribuisce il potere di aprire le porte di comunicazione con altri reami, con spiriti ed antenati in grado di intervenire nelle vicende umane.

Infine, nell’architettura degli spazi sacri, cattedrali, moschee, templi, si cela sovente uno studio approfondito dell’acustica, non solo per l’amplificazione ma per la risonanza, ovvero con il fine ultimo di creare un campo vibrazionale che favorisca la trasformazione interiore.

Il potere del suono, quale ponte tra umano e spirituale, affonda quindi le proprie radici in tutte le Tradizioni. Con questa consapevolezza, forse vale la pena di fare più attenzione a quello che si ascolta. Immersi in una civiltà quotidiana assordante e disarmonica, cosa rischiamo?

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